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Esercizi anti-stress

Esercizio 1 – Liberarsi dalle tensioni

Il respiro

I ritmi frenetici, lo stress diminuiscono l'ampiezza del respiro, l'ossigenazione non è ottimale e uno squilibrio del sistema nervoso s'innesca.
Una schiena contratta è anche un ostacolo ad una respirazione qualitativamente soddisfacente (l'ossigenazione è parziale, l'eliminazione delle tossine è incompleta).

Questo esercizio d'attenzione al respiro vi mette in contatto con il vostro corpo e il vostro respiro, permettendo il rilascio delle tensioni fisiche, emozionali e mentali .

Ecco alcuni benefici di una respirazione profonda:

  • Ossigenazione dei tessuti e organi attraverso il sangue.
  • Eliminazione delle tossine.
  • Equilibrio del sistema neurovegetativo.
  • Massaggio interno delle viscere addominali e stimolazione delle loro funzioni.

Pratica

Potete allenarvi in ogni momento della giornata, leggendo, durante un bagno rilassante o in ogni momento della vostra quotidiana attività, in piedi , seduti con la colonna ben dritta o confortevolmente sdraiati, gambe e bracia non incrociati.

  • Accogliete un profondo sospiro, uno sbadiglio. Il vostro respiro diventa calmo. Sentite, osservate il movimento regolare del vostro ventre. Sentite il vostro respiro massaggiare tutto il corpo. All'espirazione le tensioni, le spalle cadono a terra. Sentite i vostri muscoli distendersi.
  • Il vostro mentale, i vostri pensieri si distendono.
  • Lasciate i vostri pensieri passare davanti ai vostri occhi come nuvole nel cielo. Se un pensiero rimane o prova a imporsi tornate all'ascolto del vostro respiro e lasciatelo andare.
  • A inspir lasciate il vostro ventre gonfiarsi liberamente contando fino a 4. Fate una pausa, a polmoni pieni, contando mentalmente fino a 2. Espirate contando fino a 4. Fate una pausa, a polmoni vuoti, contando fino a 2.
  • Andate avanti fino a che questo respiro diventa facile per voi e che non abbiate più bisogno di contare.

Importante: Il tempo attivo è il doppio del tempo passivo. Il respiro è profondo. Il ritmo preso vi conviene.

Quando questo esercizio sarà diventato facile, utilizzate il respiro ritmico in vari momenti della giornata, come una pausa durante la vostra attività.

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Esercizio 2 – Vivere il momento presente


Vivere il momento presente è, nella filosofia buddista, uno dei segreti della felicità. Possiamo vivere una quantità di cose senza “esserci” veramente perché la nostra attenzione è da qualche altra parte. La nostra possibilità di vivere pienamente il momento presente dipende dalle nostre capacità di "domare" la mente, i nostri pensieri. Mantenere l'attenzione nel momento presente contribuisce alla centratura. E' una centratura nel tempo che evita alla mente di disperdersi nel passato o nel futuro.

La centratura nello spazio interiore e nel momento presente apre le porte dell'intuizione e può permettere di intravedere un intervallo, l'entusiasmo di un momento dove il tempo scopre la sua soggettività.

Pratica

  • Potete lasciare scorrere i vostri pensieri liberamente come delle nuvole nel cielo, almeno 5 minuti al giorno. All'inizio, il flusso dei pensieri sarà probabilmente importante. Se continuate a praticare questo esercizio quotidianamente, dopo una durata che può variare da alcune settimane ad alcuni mesi, vedrete il flusso diventare insignificante. In quel momento, se mantenete la vostra attenzione centrata in voi stessi, il contatto si stabilirà con il Sé.

Un'altra possibilità è l'osservazione del proprio respiro.

  • Potete anche osservare il vostro respiro, cercando di percepire gli intervalli tra inspir e expir, seguire il flusso dell'aria, mentre proseguite le vostre attività quotidiane. Coltiverete in questo modo il distacco di fronte agli eventi esteriori. Questa tecnica è molto efficace per distaccarsi dall' esteriore, permette di riportare l'attenzione in sé.

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Esercizio 3 – Centrarsi con lo schema corporeo

Questo esercizio sviluppa la consapevolezza del corpo fisico. Il corpo fisico essendo il sopporto sul quale si sviluppa il vissuto umano, la consapevolezza dello schema corporeo, è uno degli esercizi fondamentali dello yoga occidentale (sofrologia).

La figura del corpo fisico tende ad avvicinarsi alla percezione che abbiamo elaborato di questo schema. Quando una parte sfugge alla nostra consapevolezza, l'energia vitale tende a diminuire e c'è la probabilità che questa parte del corpo richiamerà la nostra attenzione con delle sensazioni sgradevoli. Una consapevolezza, ben sviluppata dello schema corporeo permette all'energia vitale di fluire in modo armonioso e di conseguenza di ripristinare una percezione piacevole della nostra realtà fisica.

Fornisce un quadro di riferimento a partir dal quale si definiscono le particolarità dell'espressione corporea. In questa pratica, a consapevolezza dello schema corporeo è sviluppata a partire di una visualizzazione precisa della figura.

Pratica

Per precisare il vostro schema corporeo potete praticare questo esercizio la sera prima di coricarvi.

  • Sdraiati confortevolmente, potete accogliere sospiri, sbadigli, respiri profondi. I vostri muscoli si distendono. Ad ogni espirazione rilasciate tutte le tensioni, fisiche e mentali. Vi distendete sempre di più.
  • Ora, visualizzate un pennello, scegliete un colore che vi piace. Immaginate che portate il pennello sulla sommità della vostra testa. Iniziate a disegnare con precisione la sagoma del vostro corpo, nel senso che vi piace. Disegnate lentamente il contorno perfetto attorno al vostro corpo – testa, orecchio, mandibola, collo, spalla, braccio, avambraccio, polso, pollice, indice, medio, anulare, mignolo, lato interno della mano, lato interno dell'avambraccio, braccio, ascella, torso… e così via -.
  • Percepite la sensazione che vi procura il passaggio del pennello su ogni parte del vostro corpo. Quando avete raggiunto di nuovo la sommità della testa, fermatevi un attimo e osservate dall'interno la visione globale e le sensazioni legate alla vostra percezione.

Questi esercizi sono praticati regolarmente nei seminari e nel corso annuale “consapevolezza dei chakra”.

 

 

© Frédérique Guern / Sandrine Ganault 2007